Da Roseto Valfortore (41.37209, 15.09604) a Celle San Vito (41.32513, 15.18112)
Lunghezza del percorso km 17,5; guadagno/perdita in elevazione +826/ –754 metri; quota massima 960 metri, quota minima 521 metri.
Pernotto: Albergo comunale (0881 972031); Cena: Ristorante Le Fontanelle (0881 972347)
21 marzo
Silenzio e parola
Non si oppongono:
La parola è un filo sottilissimo
Che vibra sull’immensità del silenzio;
Il silenzio non è il vuoto,
Ma il respiro tra le parole.
Parola e silenzio
Potrebbero opporsi
Quando la parola diventa maschera
Che difende dallo sguardo silenzioso
E penetrante dell’altro.
La parola può ridurre al silenzio
Quando pretende il monopolio,
Come fa l’uomo con la donna.
Il silenzio perde la forza di respiro
Quando è reazione all’imbarazzo, all’incertezza,
Al sentimento di inadeguatezza;
O quando diventa risposta al vuoto e all’abbandono
Come per i vecchi, reclusi negli ospizi.
La timidezza sospende la parola
E lascia spazio ad un silenzio
Che espone l’intimità
Allo sguardo dell’altro.
Nel dialogo silenzioso
Il silenzio è percorso
Da parole essenziali e mai banali:
Ogni parola sorge
Dalla profondità del silenzio
E ad esso ritorna.
(precedente – silenzio 2 – seguente)
Partendo da Roseto Valfortore, il sentiero Frassati si imbocca ai Mulini guadando il piccolo corso d’acqua che si immette, poi, nel fiume Fortore. Purtroppo una frana impedisce l’accesso al sentiero e quindi si è costretti a percorrere 3 km sull’asfaltata verso Castelfranco prima di inoltrarsi lungo i sentieri del Bosco Vetruscelle. Percorsi circa 2km all’interno del bosco si ritorna sull’asfaltata e dopo circa 2km, in prossimità del monte San Chirico, si taglia seguendo i tracciati che camminano sotto le pale eoliche per immettersi sull’asfaltata diretta a Faeto. Quando inizia il Bosco di Faeto si lascia l’asfaltata per scendere nel bosco percorrendolo sino ad arrivare al centro abitato. Da Faeto, poi, seguendo l’asfaltata verso il depuratore, s’imbocca il sentiero che conduce a Celle san Vito.